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Tumori cutanei

Presso i nostri ambulatori lavora un’equipe costituita da medici specialisti in dermatologia, chirurgia plastica, oncologia e medicina nucleare che vanta un’ampia esperienza documentata nella diagnostica e nel trattamento del melanoma cutaneo.

Il melanoma è una neoplasia maligna che origina dai melanociti normalmente presenti nello strato basale dell’epidermide, nei bulbi piliferi, dai melanociti che costituiscono i nevi (cosiddetti nevociti), ma può presentarsi, anche se raramente, in qualsiasi tessuto contenente queste cellule, inclusi siti non cutanei, quali la mucosa orale, il rinofaringe, i seni paranasali, l’albero tracheo-bronchiale, la vulva, la vagina, l’ano, il tratto urinario, l’occhio ed il sistema nervoso centrale. Molto importante rimane dunque un accurato controllo dei nevi da parte di un medico specialista nel settore, con lo scopo di individuare quei nevi particolarmente a rischio di trasformazione neoplastica.

Sebbene il melanoma cutaneo sia solo il terzo più comune tumore della pelle, rappresentando solo il 3% dei tumori cutanei, per la sua elevata capacità di metastatizzare è responsabile del 65% delle morti per cancro della cute. L’incidenza del melanoma è in crescita costante in tutto il mondo, soprattutto tra gli individui giovani. L’American Cancer Society ha stimato che, approssimativamente ogni anno, negli USA vengono diagnosticati circa 54.200 nuovi casi di melanoma maligno, con 62.190 casi solo nel 2006.  L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che annualmente in tutto il mondo si verificano 132.000 nuovi casi e 66.000 morti per melanoma cutaneo ed altre neoplasie della pelle (WHO 2005).

Per il suo  aumento d’incidenza questo tumore ha assunto una valenza di emergenza sanitaria ed economica nelle popolazioni maggiormente colpite, essendo stato stimato il costo annuale del trattamento dei nuovi casi diagnosticati in circa 550 milioni di dollari.

Nel nostro paese si è parlato di "melanoma epidemico" poiché – secondo i dati dei registri tumori locali attivi oggi in Italia – l’incidenza del melanoma sta aumentando in media del 5-7% l’anno anche nella popolazione italiana, in maniera analoga a quanto riscontrato in popolazioni di origine nordeuropea. Anche la mortalità per tale neoplasia - registrata in base ai certificati ISTAT - ha mostrato nella nostra popolazione un incremento annuo nell’ordine dell’ 1-2%.

La pericolosità del melanoma è legata alla sua capacità di dare metastasi. La strada per ridurre la mortalità dei pazienti affetti da melanoma cutaneo è la diagnosi precoce non solo del tumore primario, ottenuta con lo screening, ma anche delle metastasi linfonodali, ottenuta con la biopsia del linfonodo sentinella, che ha lo scopo di individuare le metastasi linfonodali quando esse sono in uno stadio molto precoce ed è di conseguenza basso il rischio di ulteriore progressione della malattia se queste vengono opportunamente trattate. Nei pazienti con melanoma, infatti, la negatività del linfonodo sentinella, ovvero l’assenza al suo interno di cellule tumorali, depone per la negatività degli altri linfonodi della stazione e quindi per l'assenza di ulteriori metastasi nell’individuo affetto. La positività del linfonodo sentinella per micro o macrometastasi rappresenta invece indicazione per la linfadenectomia completa della stazione di drenaggio.

 

Il carcinoma basocellulare  è la forma più comune di tumore cutaneo. Nella maggior
parte dei casi, è provocato dall’ esposizione ai raggi ultravioletti del sole. L’esposizione
sconsiderata ai raggi solari è uno dei fattori che rendono ragione dell’aumento del BCC. Il BCC
è caratterizzato da un'invasività locale ovvero non metastatizza (cioè non tende a diffondere in altri organi), ma è in grado di infiltrare i tessuti circostanti con attività destruente (infiltra e distrugge i tessuti sottostanti).

Il basalioma è di gran lunga il più comune tumore cutaneo con un’incidenza da tre a quattro volte maggiore rispetto allo spinalioma. Colpisce indifferentementeb uomini e donne; l’età media d'insorgenza
è circa  60 anni.

Il basalioma compare prevalentemente sulle zone cutanee molto esposte ai raggi solari, quindi
sul naso, sulla fronte, sulle labbra, sulle orecchie, sul dorso della mano o sul cuoio capelluto. I soggetti fototipo chiaro presentano un maggiore rischio d'insorgenza.