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Sindrome di De Quervain

Si tratta di una patologia molto comune, caratterizzata dalla infiammazione della guaina che riveste due dei tendini che fanno muovere il pollice (adduttore lungo ed estensore breve).

L’infiammazione fa aumentare lo spessore di tale guaina, riducendo così lo spazio entro il quale si trovano i tendini, i quali, scorrendo, accentuano l’infiammazione a causa dell’attrito prodotto. La malattia si presenta, in genere, in soggetti che, per motivi professionali, compiono movimenti ripetitivi o sforzi con il polso.

Il sintomo principale è il dolore al polso e lungo il dorso del pollice, che si accentua con i movimenti di presa, come aprire un barattolo o strizzare un panno.

La diagnosi è clinica e si basa sulla descrizione di sintomi e sul segno di FINKELSTEIN, che si esegue facendo stringere il pollice all’interno delle altre dita chiuse a pugno e, contemporaneamente, facendo inclinare il polso al paziente nella direzione opposta a quella del pollice.

Questa manovra causa nel soggetto affetto dalla sindrome un intenso dolore.

Un’eventuale ecografia può essere utile per mostrare, infine, l’ispessimento della guaina tendinea. Il trattamento, nelle fasi iniziali, è basato sul riposo funzionale, l’applicazione di un tutore e l’assunzione di antiinfiammatori.

Nelle fasi più avanzate, la risoluzione si ottiene con l’intervento chirurgico, teso ad aprire la guaina entro cui scorrono i tendini innervati. Tale operazione ha una durata di 15 minuti circa e viene eseguita generalmente in Day Surgery.

La medicazione viene effettuata con l’applicazione di una stecca o di un tutore rigido che viene rimosso dopo pochi giorni.