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Sindrome canale cubitale

La sindrome del canale cubitale (SCC) è la più comune sindrome compressiva del nervo ulnare e la seconda più comune sindrome canalicolare dopo la sindrome del tunnel carpale. Colpisce più frequentemente il sesso maschile.

Sindrome canale cubitale

SINTOMATOLOGIA

Il quadro clinico è caratterizzato da 3 fasi: fase irritativa con parestesie (formicolio, alterazioni della sensibilità e della forza) al 5° dito e alla metà ulnare del 4°; fase sensitivo-motoria con dolore ingravescente al gomito e sul territorio d’innervazione dell’ulnare alla mano, parestesie continue, riduzione della forza di presa con difficoltà ad eseguire la pinza pollice-indice; fase paralitica con atrofia del I spazio interosseo e dell’eminenza ipotenare, compromissione della forza di presa ed anestesia.
 

 

CAUSE

Le cause di neuropatia compressiva sono: fibrosi perineurali reattive; ipertrofia delle strutture fibrose all’interno delle quali passa il nervo; traumi; alterazioni degenerative che provocano deviazione in valgismo del gomito; processi sinovitici; tumori; disordini endocrino-metabolici (gravidanza tireopatie, amiloidosi, IRC, uremia, porfiria), patologie sistemiche (LES, artrite reumatoide, sclerodermia).

DIAGNOSI

La diagnosi è clinica. Bisogna valutare la funzione motoria dei muscoli estrinseci (FUC,FP IV-V dito), ed intrinseci (abduttore, flessore breve ed opponente del V,; FBP; AP) e la funzione sensitiva (ipoestesie e test di discriminazione fra 2 punti). Per la diagnosi di certezza si devono eseguire test provocativi: Tinel positivo alla percussione del canale cubitale; Froment positivo(impossibilità ad afferrare un foglio di carta posto tra il lato ulnare del 1° e il lato radiale del 2°); test di compressione del canale cubitale (comparsa di parestesie alla flessione del gomito e pronazione dell’avambraccio); segno di Wartenberg (incapacità di addurre il 4°dito al 5°). L’EMG può quantificare e monitorare l’evolutività della compressione; TC e RMN sono utili nel determinare la natura delle lesioni.

TRATTAMENTO

L'intervento chirurgico è il trattamento d'elezione e consiste nella liberazione del nervo a livello del gomito. Possono essere praticati 2 diversi tipi d’intervento: decompressione semplice a livello del gomito, che si effettua nei casi di compressione in assenza di frattura, lussazione e malformazioni del gomito e consiste nella neurolisi e nella liberazione del nervo nel punto d’intrappolamento; decompressione e trasposizione nei casi in cui si associa un trauma, deformità in valgismo, lussazioni. In questo caso oltre alla neurolisi si effettua una trasposizione del nervo intramuscolare o submuscolare(distacco dei muscoli epitrocleari dal condilo mediale e loro reinserzione dopo avere alloggaiato il nervo su nuovo letto muscolare).